Cos'è un profilo altimetrico
Il profilo altimetrico rappresenta graficamente l'andamento della quota lungo una traccia GPS. La distanza percorsa è normalmente riportata sull'asse orizzontale, mentre la quota è rappresentata sull'asse verticale. Ogni punto del grafico corrisponde quindi a una posizione della traccia e alla relativa altitudine.
La forma del profilo permette di riconoscere immediatamente i principali tratti del percorso: una linea crescente indica una salita, una linea decrescente una discesa, mentre un tratto quasi orizzontale indica una zona con variazioni di quota ridotte.
Il profilo consente inoltre di individuare la quota minima e la quota massima, osservare la distribuzione delle salite e delle discese e individuare i tratti che presentano le maggiori variazioni di pendenza.
Quota minima, massima e dislivello
La quota minima indica il punto più basso raggiunto dal percorso, mentre la quota massima rappresenta il punto più elevato. La differenza tra queste due quote indica l'escursione altimetrica tra i due estremi, ma non coincide necessariamente con il dislivello positivo del percorso.
Il dislivello positivo rappresenta infatti la somma delle variazioni di quota relative ai tratti in salita, mentre il dislivello negativo rappresenta la somma delle variazioni di quota relative ai tratti in discesa. Il valore del dislivello può dipendere anche dal metodo utilizzato per elaborare le quote della traccia GPS. Per approfondire questo aspetto, consulta l'articolo Tracce GPS: come si calcola il dislivello in salita?.
Pendenza e difficoltà del percorso
L'analisi delle salite e delle discese consente di valutare la difficoltà fisica del percorso.
Pendenze elevate e dislivelli concentrati in brevi distanze richiedono generalmente maggiore impegno durante l'attività outdoor.
Correzione delle quote con DEM
Le quote presenti nei file GPX possono essere influenzate dalle caratteristiche del ricevitore GPS e dagli errori della misura altimetrica. Per ottenere un profilo più coerente con il terreno è possibile utilizzare un DEM (Digital Elevation Model) come fonte alternativa delle quote.
OkMap può utilizzare i dati DEM disponibili per associare a ciascun punto della traccia una quota derivata dal modello del terreno. Questo permette di visualizzare e analizzare il profilo altimetrico utilizzando una fonte altimetrica diversa da quella contenuta originariamente nel file GPX.
La qualità del risultato dipende dalla risoluzione e dalla copertura del DEM utilizzato. OkMap supporta diversi tipi di dati altimetrici, tra cui SRTM, GeoTIFF e ASCII Grid. Per un confronto tra i principali dataset e per scegliere quello più adatto alle diverse situazioni, consulta l'articolo SRTM, Copernicus e altri DEM: quale scegliere?.
Analisi altimetrica con OkMap
OkMap mette a disposizione strumenti per analizzare il profilo altimetrico di una traccia GPS e visualizzare l'andamento della quota lungo il percorso. Il profilo permette di individuare rapidamente salite, discese e variazioni della pendenza, oltre a fornire informazioni sulle quote minima e massima e sul dislivello complessivo.
Le informazioni altimetriche possono essere ricavate dalle quote presenti nella traccia GPX oppure, quando disponibili, dai dati di un DEM. In questo modo è possibile confrontare o utilizzare fonti altimetriche differenti durante l'analisi del percorso.
Il valore del dislivello positivo dipende dal modo in cui vengono elaborate le variazioni di quota lungo la traccia. Per questo motivo risultati diversi tra software non indicano necessariamente un errore: possono derivare da criteri differenti di elaborazione delle quote. Per approfondire il problema e conoscere l'approccio adottato da OkMap, consulta l'articolo Tracce GPS: come si calcola il dislivello in salita?.