Che cos'è un waypoint
Un waypoint rappresenta una posizione geografica alla quale vengono associate una o più informazioni. Le coordinate identificano il punto sul territorio, mentre gli altri dati permettono di descriverlo e riconoscerlo.
Un waypoint può quindi rappresentare qualsiasi elemento significativo per la navigazione o per l'analisi del territorio: una cima, un passo, un rifugio, una sorgente, un incrocio, un parcheggio, un punto panoramico o anche un punto nel quale è necessario prestare particolare attenzione.
Il valore di un waypoint non dipende quindi soltanto dalle sue coordinate, ma anche dalle informazioni associate. Un punto chiamato semplicemente "Punto 1" è molto meno utile di un waypoint che identifica chiaramente il luogo e ne descrive le caratteristiche.
Waypoint e POI: qual è la differenza?
POI significa Point of Interest, cioè punto di interesse. Il termine viene utilizzato soprattutto per indicare luoghi o elementi geografici di interesse, come rifugi, ristoranti, stazioni, monumenti, parcheggi o punti panoramici.
Il termine waypoint viene invece utilizzato frequentemente per indicare un punto memorizzato o creato per uno specifico utilizzo durante la navigazione. Per esempio, un escursionista può creare un waypoint in corrispondenza di un bivio per utilizzarlo come riferimento durante il percorso.
Nella pratica non esiste però una separazione assoluta: un POI può essere utilizzato come waypoint e un waypoint può rappresentare un POI. Anche i diversi software e dispositivi possono utilizzare i due termini con significati leggermente differenti.
Quali waypoint è utile creare
Non è necessario memorizzare ogni elemento presente sul territorio. Un buon insieme di waypoint dovrebbe contenere soprattutto i punti che possono essere utili per orientarsi, pianificare il percorso o prendere decisioni.
Durante un'escursione possono essere particolarmente utili le cime, i passi, le selle, i rifugi, le sorgenti, i parcheggi, i punti panoramici e gli incroci tra sentieri.
È inoltre utile creare waypoint in corrispondenza di punti nei quali è facile sbagliare direzione, di passaggi delicati o di possibili vie di fuga. In questo caso il waypoint non rappresenta necessariamente un luogo interessante, ma un riferimento utile alla navigazione e alla sicurezza.
La scelta dei punti dipende quindi dallo scopo della raccolta: i waypoint utilizzati per una semplice pianificazione possono essere molto diversi da quelli utilizzati per documentare un'escursione già effettuata.
Le informazioni associate a un waypoint
Un waypoint può contenere, oltre alle coordinate e alla quota, diversi campi descrittivi. Nel formato GPX sono previsti, tra gli altri, il nome, la descrizione, il commento, l'origine, i link, il simbolo e il tipo.
Questi campi permettono di separare l'identificazione del punto dalle informazioni che ne descrivono le caratteristiche e dalle eventuali annotazioni aggiuntive.
Nome, descrizione e commento
Il nome dovrebbe identificare il waypoint in modo rapido e inequivocabile. La descrizione può contenere informazioni più articolate sul luogo, mentre il commento può essere utilizzato per annotazioni aggiuntive, ad esempio indicazioni personali o informazioni utili durante la pianificazione.
Una struttura coerente rende molto più facile gestire grandi raccolte di waypoint. Ad esempio, un punto può avere un nome breve per essere riconoscibile sul GPS e una descrizione più dettagliata per conservare le informazioni relative al luogo.
Come scegliere i nomi dei waypoint
Un nome efficace deve essere breve, chiaro e coerente. Nomi come "Punto 1", "Punto 2" o "WP003" possono diventare difficili da interpretare quando i waypoint aumentano.
È preferibile utilizzare nomi che permettano di capire immediatamente la funzione o la natura del punto, come "Rifugio XYZ", "Bivio sentiero" oppure "Fonte".
Quando i waypoint devono essere trasferiti a dispositivi GPS diversi, è inoltre opportuno considerare eventuali limitazioni sulla lunghezza dei nomi. Alcuni dispositivi possono infatti visualizzare solo un numero limitato di caratteri.
Waypoint e pianificazione di un'escursione
I waypoint possono essere creati prima di partire, durante la fase di pianificazione. In questo caso servono a individuare in anticipo i punti importanti del percorso.
Una traccia GPS descrive dove passa il percorso, mentre i waypoint permettono di descrivere che cosa si trova lungo il percorso o nelle sue vicinanze.
Ad esempio, una traccia può seguire un sentiero per diversi chilometri mentre alcuni waypoint identificano i bivi, le sorgenti, i rifugi e i punti panoramici incontrati lungo il percorso.
Questa distinzione permette di mantenere separati il percorso e le informazioni che lo accompagnano, rendendo i dati più facili da riutilizzare.
Creare waypoint durante un'escursione
I waypoint non devono necessariamente essere preparati prima della partenza. Durante un'escursione è possibile memorizzare la posizione di un elemento che si ritiene interessante o utile per il futuro.
Una sorgente, un nuovo bivio, un punto panoramico, un ostacolo o un passaggio particolarmente significativo possono essere registrati direttamente sul terreno.
In questo modo una raccolta di waypoint può crescere nel tempo e diventare un archivio personale di informazioni geografiche utilizzabile per pianificare nuove escursioni.
Waypoint e orientamento sul terreno
I waypoint possono essere utilizzati anche come riferimenti durante l'orientamento. La loro posizione può essere confrontata con la carta e con ciò che si osserva realmente sul terreno.
Questo approccio è particolarmente utile quando si utilizzano insieme carta topografica e GPS. I punti caratteristici possono infatti fornire ulteriori elementi per verificare la propria posizione e comprendere meglio il territorio.
Per approfondire l'utilizzo combinato di carta, bussola e GPS, consulta l'articolo Come orientarsi con una carta e il GPS.
Organizzare una raccolta di waypoint
Quando il numero di waypoint aumenta, diventa importante adottare una struttura organizzativa coerente. I punti possono essere raggruppati per tipo, area geografica, escursione o funzione.
Ad esempio, una raccolta personale può contenere separatamente rifugi, sorgenti, cime, passi, parcheggi e punti panoramici. Un'altra possibilità consiste nel mantenere raccolte separate per le diverse zone nelle quali si effettuano abitualmente le escursioni.
Una buona organizzazione permette di riutilizzare i waypoint in più percorsi senza doverli ricreare ogni volta.
Visualizzare molti waypoint
Quando una raccolta contiene molti punti concentrati nella stessa area, la visualizzazione può diventare affollata e rendere difficile la lettura della mappa.
Alcuni software utilizzano il clustering per raggruppare temporaneamente i waypoint vicini. In questo modo la mappa rimane più leggibile e il gruppo può essere esplorato per accedere ai singoli punti.
Il clustering è particolarmente utile quando si visualizzano grandi raccolte di POI, ad esempio provenienti da database geografici o da servizi come OpenStreetMap.
Waypoint e formato GPX
Il formato GPX è uno dei principali formati utilizzati per lo scambio di dati GPS e permette di trasferire waypoint tra software e dispositivi differenti.
I campi previsti dallo standard GPX, come nome, descrizione, commento, link, simbolo e tipo, hanno generalmente una maggiore interoperabilità rispetto alle informazioni aggiuntive introdotte dai singoli programmi.
Questo significa che un waypoint può essere trasferito correttamente da un software all'altro mantenendo le informazioni principali, ma non è garantito che ogni informazione aggiuntiva venga riconosciuta o conservata dal programma di destinazione.
Informazioni aggiuntive gestite da OkMap
Oltre ai campi previsti dal formato GPX, OkMap supporta numerose estensioni che permettono di associare ai waypoint informazioni aggiuntive e di controllarne in modo più dettagliato la visualizzazione sulla mappa.
Tra le informazioni più importanti rientrano la bitmap di posizione, la fotografia associata al waypoint e gli attributi dell'etichetta. Sono inoltre disponibili informazioni relative alla visibilità, alla selezione e alla rappresentazione grafica del punto.
Simbolo e bitmap di posizione
È importante distinguere il simbolo dalla bitmap di posizione. Il simbolo è un valore descrittivo scelto da un elenco predefinito, basato sull'insieme dei simboli utilizzati dai dispositivi Garmin.
La bitmap di posizione è invece una vera e propria immagine utilizzata da OkMap per rappresentare graficamente il waypoint sulla mappa. È possibile utilizzare la bitmap predefinita configurata nelle Preferenze - Waypoint oppure associare una bitmap diversa al singolo waypoint.
La distinzione è quindi importante soprattutto quando si trasferiscono i dati ad altri software: il simbolo rappresenta un'informazione del waypoint, mentre la bitmap di posizione è un elemento grafico specifico della rappresentazione in OkMap.
Fotografie
OkMap permette inoltre di associare una fotografia a un waypoint. Questa funzione è particolarmente utile durante le escursioni perché consente di conservare insieme alla posizione un'immagine di una cima, di un rifugio, di un punto panoramico, di un bivio o di qualsiasi altro elemento significativo.
Un waypoint con una fotografia può essere rappresentato sulla mappa anche utilizzando una piccola anteprima della foto al posto della bitmap di posizione. In questo modo la fotografia diventa direttamente parte della rappresentazione del punto sulla mappa.
OkMap conserva inoltre il riferimento alla fotografia originale, che può essere visualizzata nelle sue dimensioni complete. L'anteprima memorizzata nel waypoint permette quindi una visualizzazione immediata sulla mappa, mentre la fotografia originale rimane disponibile per una consultazione più dettagliata.
Attributi dell'etichetta
Le estensioni di OkMap comprendono anche gli attributi dell'etichetta, che permettono di controllare ulteriormente il modo in cui le informazioni del waypoint vengono rappresentate sulla mappa.
È possibile, tra le altre cose, gestire la visibilità dell'etichetta e personalizzarne le caratteristiche grafiche, così da ottenere una rappresentazione più chiara anche quando sono presenti molti waypoint.
Cerchio di prossimità
OkMap permette inoltre di associare al waypoint un cerchio di prossimità, la cui visualizzazione e caratteristiche grafiche possono essere configurate. Questo può essere utile per rappresentare graficamente una zona di interesse intorno al punto.
Compatibilità con i dispositivi GPS
Per favorire la compatibilità con dispositivi GPS che impongono limitazioni sulla lunghezza dei nomi, OkMap permette di configurare nelle Preferenze - Waypoint il numero massimo di caratteri del nome. Il valore predefinito è 10 caratteri, una scelta pensata anche per mantenere la compatibilità con alcuni dispositivi GPS, inclusi determinati modelli Garmin.
Quando i waypoint devono essere trasferiti a un dispositivo specifico, è quindi opportuno verificare quali campi, simboli e lunghezze dei nomi sono supportati dal dispositivo stesso.
Informazioni tecniche del rilevamento GPS
Un waypoint può contenere anche informazioni tecniche relative al rilevamento GPS, oltre ai dati necessari per identificare la posizione. Queste informazioni possono essere utili soprattutto per analizzare le condizioni nelle quali il punto è stato registrato.
Tra i dati gestiti da OkMap rientrano, ad esempio, la variazione magnetica, l'altezza del geoide, il tipo di fix, il numero di satelliti e i valori HDOP, VDOP e PDOP, oltre al codice DGPS quando disponibile.
Queste informazioni hanno un carattere più tecnico e non sono normalmente necessarie per il semplice utilizzo del waypoint, ma possono essere utili quando si vuole analizzare più approfonditamente i dati GPS originali.